BSB, Haslam e Byrne si dividono la gloria a Knockhill

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Leon Haslam e Shane Byrne si aggiudicano una manche a testa nel quarto appuntamento stagionale del BSB

La BSB arriva sul circuito di Knockhill per la quarta tappa della stagione 2016 con Leon Haslam e Shane Byrne al comando della classifica generale e pronti a darsi battaglia su quello che è stato il primo circuito permanente in terra scozzese.

Knockhill è uno short track lungo poco più di 2 chilometri con un tempo sul giro di 48 secondi il che porta a 30 i giri per ogni gara. Vedere correre queste Superbike in pistini del genere è sempre un’emozione incredibile.

Dalla pole scatta Shakey, fresco della prima vittoria sulla Ducati Panigale e che qui ha vinto 8 delle ultime 10 edizioni disputate, strappando la prima posizione per solo un millesimo davanti al pilota Honda O’Halloran, Leon Pocket Rocket Haslam chiude la prima fila in terza posizione in sella alla Kawasaki. Seconda fila con Hickman, Irwin e Hopkins seguiti in terza fila da Linfoot, Cooper e Buchan.

Una quarta fila illustre dove troviamo Ellison davanti a Laverty e Mossey.

Al rientro dopo l’infortunio sulla casella numero 14 troviamo Ryuichi Kiyonari in sella alla Suzuki GSX-R 1000 davanti ad un Christian Iddon in difficoltà sulla Tyco BMW dopo la caduta in qualifica e costretto ad una gara in rimonta per difendere la sua terza posizione provvisoria in campionato.

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Gara 1

Si corre su asfalto asciutto, il che facilita le cose quando si guida una Supersportiva in configurazione Superbike con centralina unica e tutti gli aiuti elettronici disattivati. La BSB non ammette infatti controllo di trazione, anti wheelie e launch control per le partenze garantendo sempre un grado di spettacolarità elevatissimo.

Al Via infatti il povero Shakey Byrne viene beffato ancora una volta da una parteza disastrosa che lo vede settimo già alla fine del rettilineo compromettendo la sua gara già dal primo giro.

Ne approfitta O’Halloran sulla sua non più freschissima CBR1000 per prendere il comando e dettare il ritmo con Haslam, Hickman e Hopkins a formare un trenino di testa. Bello rivedere la Yamaha R1 del pilota californiano lottare per le posizioni di testa considerando la stagione disastrosa del team in World SBK.

Il resto del gruppo riempie la pista in maniera prorompente come solo un gruppo di 31 folli in sella a bestie inferocite riesce a fare. Dalla prima posizione all’ultima la BSB non è un gioco da ragazzi ed ogni pilota che calca queste piste merita un rispetto infinito.

Al giro 3 Pocket Rocket Halsam in sella alla Ninja rompe gli indugi e si porta in testa con una staccata imperiosa su O’Halloran alla fine del rettilineo di arrivo. Poco dopo è la volta di Hopkins finalizzare l’attacco al tornantino Taylors Airpin che immette sul traguardo e prendersi la terza posizione.

Purtroppo alla fine del quarto passaggio perdiamo Byrne che scivola proprio sullo stesso tornantino coinvolgendo anche Jake Dixon in sella alla BMW del team Briggs Equipment. Lo stesso Dixon viene travolto poco dopo nel tentativo di recuperare la moto ancora nel mezzo della pista da Josh Wainwright che non riesce ad evitarlo uscendo dalla curva, fortunatamente l’impatto avviene a bassa velocità ma il povero Jake dovrà essere trasportato via in barella dai Marshal e l’intervento della Safety Car diventa necessario per il guasto meccanico sulla moto di Wainwright e liberare in sicurezza le vie di fuga.

Il resto della gara si svolge poi senza interruzioni fino alla fine con una lotta serrata tra Haslam sulla Kawa del team JG Speedfit, Linfoot sulla CBR Honda Racing UK, Hopkins sulla R1 e Laverty che riesce a portarsi sui primi in sella alla BMW Tyco con Hickman e Mossey a seguire da vicino i primi 4.

Da metà gara in poi è uno show di sorpassi e controsorpassi, staccate al limite ed ingressi garibaldini dove i piloti in testa si aprono a pettine in prossimità delle staccate più violente tanto da offrire uno spettacolo solitamente visibile solo nelle categorie più leggere. Un contatto tra Hopkins e Laverty apre un varco per la fuga di Leon Haslam e Linfoot che proverà a prendere la testa della corsa a caccia della sua prima vittoria nella BSB.

I due si scambieranno le posizioni più volte controllati a distanza ravvicinata dalla Kawasaki di Mossey in terza e dalla Yamaha di Hopkins in quarta posizione, dando vita ad una lotta all’ultima staccata con incroci di traiettorie incredibili sul minuscolo circuito di Knockhill.

Sfida che si conclude con la vittoria di Leon Haslam, terza vittoria stagionale e numero 18 in carriera. Vittoria pesante se consideriamo lo zero incassato da Shakey Byrne in questa prima manche.

A completare il podio Linfoot su Honda e Mossey su Kawasaki che riesce a tenersi dietro John Hopkins fino al traguardo.

Gara 2

In puro stile BSB la seconda gara si corre sotto una pioggia intensa, e solo guardando una gara bagnata in questo campionato si percepisce la difficoltà e si apprezza la bravura di questi piloti che riescono a stare in piedi senza alcun tipo di controllo elettronico su un asfalto insidioso.

La griglia di partenza in gara due, composta dai giri veloci in gara 1, vede Linfoot scattare dalla pole seguito da Mossey e Laverty. Seconda fila per Hopkins, Haslam e Hickman con Byrne solo undicesimo atteso ad un mezzo miracolo dopo il triste epilogo nella prima manche.

Se le gare sull’asciutto sono concitate e frenetiche, la BSB sul bagnato è davvero uno degli spettacoli più belli ed appassionanti in assoluto per un appassionato di due ruote.

Alla partenza vediamo l’ottimo spunto di Linfoot che rimane in testa a guidare il gruppo con Hickman, Hopkins, Cooper, Haslam e Laverty a seguire. Se Shakey ci delude sull’asciutto, ci stupisce sul bagnato, settimo dopo solo due curve ed implacabile con la sua Panigale che da nemica diventa un’arma irresistibile sul bagnato del circuito scozzese.

Nessuno dei piloti in pista sembra prenderla con le molle o andare cauto in questa nuvola d’acqua che è diventato Knockhill ma Byrne in particolare sembra aver fatto pace con la sua Ducati ed è già quinto al terzo giro mentre Linfoot e Hickman guidano la corsa seguiti da Haslam e Cooper che dopo poco deve cedere la quarta posizione a Shakey senza poter replicare.

Ora il mirino di Shakey è sul trio di testa ed appena ha pista libera infila un giro veloce della gara segno che i primi tre hanno i minuti contati.

Giro 7 e Shakey è secondo alla caccia di Linfoot  che ha messo un secondo tra la sua CBR e gli inseguitori impegnati nella lotta. Ma il passo e la determinazione del quattro volte campione della BSB sono un segnale forte e imperioso che la rimonta è possibile.

Alla fine del giro 9 assistiamo ad un contatto tra Irwin su Ducati e Ellison su Kawasaki ancora al Taylors Airpin. Contatto che mette fine alla gara del secondo pilota del team Paul Bird Motorsport che promette vendetta ad Ellison da bordo pista aspettando il suo passaggio al giro successivo.

Da segnalare purtroppo il ritiro del nostro Vittorio Iannuzzo al giro 10 che va a fare il paio con il risultato in gara 1 sperando che riuscirà a togliersi qualche soddisfazione il prima possibile nelle prossime tappe che verranno.

Siamo al giro 12 e Haslam si sveglia e porta un attacco furibondo con una staccata magistrale prendendosi la prima posizione ai danni di Byrne mentre il gruppo di inseguitori rimane a guardare questa lotta incredibile per la prima posizione.

Purtroppo perdiamo John Hopkins con un high-side spaventoso subito dopo aver sorpassato Cooper alla staccata del Duffus Dip e concludendo la sua gara al giro 14.

In testa è un Byrne-Haslam show con i due che non riescono a concludere un giro senza tirarsi staccate al limite e restituendosi sorpassi su sorpassi che fanno esaltare il pubblico fradicio a Knockhill.

Al ventesimo giro il gruppo di testa si trova davanti a due doppiaggi illustri e che hanno quasi dell’incredibile: Ryuichi Kiyonari e Michael Laverty.

Questo rende l’idea del feeling che i primi hanno trovato sul bagnato in questa pioggia inglese.

Dopo una lotta all’ultimo sangue con Leon Haslam e la sua Kawasaki, ed un Linfoot che negli ultimi giri prova a prendersi la tanto agognata prima vittoria, Shane “Shakey” Byrne si impone al giro 26 e porta a casa un primo posto che raddrizza il suo week end.

Vittoria numero 70 in carriera e seconda vittoria per la sua Panigale. Linfoot perde il secondo gradino del podio per colpa di una quasi caduta all’uscita dell’ultima curva in favore di Ellison con Leon Haslam relegato in sesta posizione dopo una prima parte da protagonista.

In classifica generale Leon Haslam mantiene la prima posizione dopo il week end scozzese di Knockhill con 128 punti su Shakey Byrne staccato di 13 lunghezze a quota 115. Iddon insegue con 34 punti dalla vetta poi Cooper, Ellison e O’Halloran a chiudere le prime sei posizioni che andranno allo Showdown.

Prossimo appuntamento per la MCE British Superbike sarà  il 10 luglio per la quinta tappa dal circuito di Snetterton.

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