Shakey e Ducati al primo trionfo in BSB

Shane-Shakey-Byrne-Brands-Hatch-2016

Sulle montagne russe di Brands Hatch, Haslam strappa la vittoria dalle mani di Ellison in gara 1 e Byrne conquista la prima vittoria in assoluto della Panigale nel BSB vincendo di forza in gara 2

Il terzo round della British Superbike si è svolto nel minuscolo quanto tortuoso circuito di Brands Hatch Indy, meno di due chilometri di lunghezza con continui dislivelli ed un tempo sul giro intorno ai 45 secondi lo rendono una tappa quantomeno singolare del campionato. Se pensate che piste come Valencia o il Sachsenring siano dei kartodromi, questa pista ricorda di più le Polistil e i giri da completare sono 30 per manche. Questa particolarità fa si che un gruppo di pazzi scatenati come i piloti che corrono la BSB formino un vero e proprio serpente che si snoda lungo la lingua d’asfalto, una bestia che derapa, si impenna e sembra stare appena nei margini di questo pistino. Lo spettacolo è assicurato ogni volta che si corre qui.

GARA 1

Al via sullo schieramento c’è in pole position Luke Mossey con la Kawasaki del team Quattro Plant seguito da Ellison anche lui su ZX10R e Shane Byrne sulla Panigale, con Laverty quarto Haslam settimo e Hopkins ottavo sulla R1. Purtroppo manca in griglia Ruichi Kyionari che a seguito di una caduta in prova ha riportato la frattura della clavicola. Al via di gara 1 vediamo le Kawasaki di Mossey ed Ellison partire a razzo mentre Shakey dimentica che per far muovere la moto deve girare la manopola del gas e viene sverniciato da metà dello schieramento, cosa che compromette del tutto la sua gara. Segue il lungo gruppo in fila indiana senza particolari sorprese con Bridewell su Suzuki in terza posizione seguito da Cooper e Laverty davanti ad Haslam. Il secondo gruppo è comandato dalle due CBR di O’Halloran e Linfoot davanti a Hopkins, Iddon e Byrne che è undicesimo al decimo giro.

Nel corso dell’undicesimo giro, Jenny Tinmouth, unica rappresentante femminile in BSB in sella alla Honda, nel tentativo di passare all’interno James Rispoli alla Druids, una curva di 180 gradi a destra dopo una staccata in salita, innesca una caduta che coinvolge entrambi e travolge il nostro Vittorio Iannuzzo che ne esce fortunatamente solo ammaccato ma sulle proprie gambe. Il nostro portacolori è costretto però ad un ritiro anticipato in gara due proprio per le conseguenze di questa caduta.

Detriti in pista e bandiera gialla seguita da Safety Car che mette in pausa la gara fino al giro 13. Alla ripresa gruppo compatto e via fino alla fine da qui in poi. Questa pausa sveglia Haslam che da metà gara comincia una rimonta che lo porterà fino a lottare per la vittoria nell’ultimo giro con il compagno di squadra regalando una guida spettacolare e derapando come se non ci fosse un domani. L’ultima parte di gara vede Ellison in testa con un piccolo margine su Bridewell, Mossey, Cooper e Haslam in un gruppo compatto alla caccia della vittoria, i giri scorrono veloci e le posizioni si invertono con dei sorpassi da pelo sullo stomaco in questa pista che non permette errori.

Gli ultimi giri sono da antologia vera. Haslam in sella alla sua Kawasaki sfila tutti i piloti davanti a lui con un ritmo irresistibile e li battezza alla Paddock Hill alla fine del rettilineo di arrivo preparando un finale di gara al fulmicotone complice il fatto che il suo compagno di squadra e leader della corsa soffre un deterioramento delle gomme. All’inizio dell’ultimo giro Haslam è secondo fino all’ultima curva dove mantiene una traiettoria più larga in entrata, chiude gli occhi, spalanca il gas e tenta il tutto per tutto violando svariate leggi della fisica. Vince incredibilmente gara 1 per soli 57 millesimi su James Ellison suo compagno di team, in puro stile BSB e conquistando la seconda vittoria della stagione. Chiude sesto Laverty e nono Byrne dopo una gara anonima.

GARA 2

La griglia di Gara 2 è composta come da regolamento dai giri veloci ottenuti dai piloti in gara 1 quindi in pole vediamo scattare sempre Mossey su Kawasaki davanti a Cooper su Bmw ed Ellison in terza casella, poi Bridewell, Byrne e Haslam sesto. Al via della gara sono proprio loro, i soliti noti di gara 1 a portarsi subito in testa, con la differenza che questa volta Shakey trova il gas e non perde un’eternità rimanendo attaccato al gruppo dei primi. I primi passaggi vedono un botta e risposta tra Mossey e Ellison per il comando che fanno si che il gruppone non si diradi danzando all’unisono sulle montagne russe di Brands Hatch Indy.

La centralina unica per tutti ed il divieto di controlli elettronici su questi mostri da oltre 200 CV danno sempre la sensazione che i riders siano appesi ad un filo sottilissimo. Il BSB non è un campionato per sani di mente, solo gladiatori ed eroi riescono ad andare forte con queste moto. Al nono giro purtroppo Michael Laverty in sella alla sua S1000RR del team Tyco BMW lascia la corsa per un problema tecnico al motore, immediato l’intervento della Safety Car che però non cambia le carte in tavola perche il gruppo era ancora compatto.

La corsa riprende al giro 14 con Ellison primo seguito da Cooper, Mossey poi Haslam, Bradwell, Shakey Byrne e Iddon a chiudere il serpentone di testa. Neanche un giro ed assistiamo al ritiro di Ellison che guidava la gara per un guasto al motore, brutto colpo per lui dopo la beffa di gara 1. Testimone in mano a Cooper che ormai guida un drappello di 7 piloti lui compreso. Intorno al ventesimo giro che Shakey scopre di non aver ancora girato tutto il gas e decide di accendere la gara con una serie di sorpassi puliti e decisi che non lasciano scampo ai suoi avversari ma il gap da ricucire con Cooper e Haslam non è poco per pensare di acciuffarli e lottare per la vittoria.

Ovviamente a lui non importa e continua con un ritmo incredibile girando molto più forte della coppia di testa fino a portarsi sul duo di testa a quattro giri dalla fine eseguendo un sorpasso interno proprio su Pocket Rocket alla Clearways. La sua Panigale è precisa, agile e sembra un’arma letale nelle sue mani tanto che alla fine del giro 28, ancora alla Clearways e sempre all’interno, brucia anche Richard Cooper sulla sua BMW in testa fino a quel momento, che non ha modo poi di replicare all’inarrestabile binomio Byrne-Panigale. Vittoria numero 69 per il re della BSB e prima vittoria in assoluto per la Ducati Panigale. Bentornato Shakey! Completano il podio Cooper in seconda e Leon Haslam in terza posizione.

La classifica generale dopo sei gare vede Leon Haslam al comando con 93 punti seguito da Shakey a quota 90 e Christian Iddon a 86, dopo di loro troviamo Cooper a 74, Laverty a 66 e Jason O’Halloran a 62. Il prossimo appuntamento sarà sul circuito di Knockhill il weekend del 24-26 giugno.

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